Avrei voluto intitolare questa sezione come "barre alla sbarra".
Ma sarebbe stato intraducibile, temo.
Qui si vedono alcuni risultati della continua ricerca di nuovi fondi (o sfondi) per le slides, che era fra le principali occupazioni degli operatori dell'epoca. Insomma, il classico BU8 andava bene all'inizio, poi qualcosa si doveva inventare.

Prima immagine. Credo sia stata realizzata dalla filiale C&G di Roma. Da notare che, per mantenere lo spessore e consentire la presenza di un bel numero di barre, queste sono state disposte in parziale sovrapposizione.

Seconda immagine: ecco un esempio di barre sovrapposte.
Poco leggibile? Beh, lo si diceva sempre ai clienti, ma loro niente, sulla slide ci avrebbero messo persino la colazione se solo ci fosse stato ancora spazio.

La terza ommagine mi piace molto. Intanto perchè l'ho fatta io e poi perchè l'idea di usare braccia di robot per definirne il numero non era malaccio.
Il fondo è complicatissimo, costituito da rombi appiccicati l'un l'altro, senza ricorrere alla multiesposizione per quelli perimetrali del rettangolo centrale.

quarta e quinta immagine: mostrano le barre in uso nella città di Pisa.
Ovviamente non è vero, ma, però chissà ...
Sono entrambe del 1988
, ed entrambe ritoccate con Photoshop.

La sesta immagine presenta la sfumatura diagonale, molto costosa in termini di spazio anche se ridotta ai minimi termini per usare pochi toni di blu: dal BU8 ad un blu chiaro, di cui non ricordo la sigla, ovviamente.

Settima immagine. Il plot (il rettangolo sul quale si posa la griglia di lettura) è un quasi embossed del logo C&G. I valori non sono reali, ma solo numeri per costruire gli istogrammi.
Mi piace l'ombra che parte dalla base dell'istogramma e corre a posarsi sulla griglia, arrivando a raggiungere il valore della barra stessa.

Ottava immagine: Notevole la suddivisione 3D della penisola.

La penultima immagine è una bella prova d'autore. Con un fondo che ricorda quello della precedente, solo che qui la sfumatura sembrerebbe posata sulle fasce orizzontali.
In realtà anche qui è sul fondo, e sono le piccole fascette più scure a coprirla ed a dare la sensazione di rilievo. Uno dei soliti sporchi trucchi degli operatori, tze.

Nell'ultima immagine nuovamente uso il logo pseudo-embossed come arricchimento del plot.

 

 

 
 

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